Quando si passa da un CMS ad un altro spesso non si sa bene cosa fare degli utenti registrati.
La soluzione più elementare è comunicare loro le coordinate per iscriversi nuovamente ma non è certo elegantissimo.
Reinserirli uno ad uno dal pannello di amministrazione del nuovo CMS è un’altra delle possibilità ma se il numero di utenti è considerevole, l’inserimento manuale diventa poco agevole e dispendioso sia in termini di tempo che di energie; rendendo così necessario un “inserimento di massa”.
Spesso gli stessi CMS forniscono tool per importare i dati degli utenti direttamente da un file .csv ma anche qui sorgono dei problemi:
gli amministratori di sistema non possono infatti conoscere le password degli utenti e, se il tool non affronta il problema – ad esempio assegnando una password di comodo con obbligo di mofica al primo accesso -, si rischia di doverle inserire manualmente.

La soluzione che proporremo fa riferimento al passaggio da un CMS qualsiasi – nel mio caso tkiwiki – a Joomla ma la strategia può essere riadattata abbastanza facilmente.

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Questo è il primo di una, spero non troppo lunga, serie di articoli sull’sql presi dalla mie sudate carte universitarie e compensati con un po’ di esperienza pregressa.
Partendo dal presupposto che l’sql non è una cosa che si impara solo dai libri, cominciamo a vedere come si installa l’ambiente di sviluppo. Ho scelto mysql per due motivi: primo perchè è gratis e si trova facile, secondo perchè parte anche da riga di comando che, se lo montate su un pc salvato dalla rottamazione come ho fatto io, non è cosa da poco.

Per scaricarlo e installarlo, come tutti i pacchetti ubuntu, conviene aprire la shell e digitare il solito apt-get install:
sudo apt-get install mysql-server mysql-client
se avete poca dimestichezza con la shell potete usare il synaptic package manager che trovate sotto System -> Administration.

Una volta installato controllare che il servizio sia attivo -> ps -aux | grep mysql.
se il servizio non dovesse essere attivo -> sudo /etc/init.d/mysql start
(per disattivarlo usare sudo /etc/init.d/mysql stop).

Da qui si dipartono due strade: la prima ci porta a scaricare due tool per la gestione da intefaccia grafica, la seconda ci porta a usarlo direttamente da riga di comando.

Per scaricare l’interfaccia grafica si procede sempre allo stesso modo:
sudo apt-get install mysql-admin
sudo apt-get mysql-query-browser

se la shell “risponde” dicendovi che non ha trovato i pacchietti (couldn’t find package…) con buona probabilità non avete abilitate alcune liste di repository.
Andate quindi sul synaptic, aprite il menù Settings->Repositories e abilitate le liste Community manteinained (universe); ora tornate sulla shell, aggiornate le liste (sudo atp-get update) e riprovate sudo apt-get install mysql-admin e sudo apt-get install mysql-query-browser.

se invece avete deciso di usare la riga di comando basta aprire la shell e digitare mysql -u root -p password.
oltre ai comandi sql classici è bene conoscere un paio di comandi base per sopravvivere nella shell:
show databases:  vi mostra i database presenti
use database: seleziona il database su cui volete lavorare
show tables: mostra le tabelle
describe tables: mostra la struttura di una tabella
quit: esci

Ristrutturando un sito web dinamico fatto tempo fa ho avuto bisogno di ricontrollare tutto il database.
La pigrizia però mi ha impedito di accedere allo spazio su cui e caricato e spulciare una dopo l’altra le tabelle, per cui ho ho scritto un programma che presentasse, su una sola pagina ASP, le tabelle con relativi campi e proprietà.

Per scrivere questo programma ci sono due possibilità: la prima è usare il metodo OpenSchema dell’oggetto Ado Connection, l’altra è sfruttare le tabelle di sistema del database: sys.columns e sys.tables.

Qui vedremo come svilupparlo usando sys.tables e sys.columns. Per una giuda sul medoto OpenSchema si veda qui..

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La data è sempre un punto fastidioso per chi sviluppa siti web dinamici.
Il formato del campo “Date” dipende esclusivamente dal DB: Sql e mySql ad esempio vogliono la data in formato AA/MM/DD o AAAA/MM/DD.
E’ quindi molto importante che il formato della data sia corretto al momento dell’inserimento sul DB per evitare errori.
Per risolvere il problema a monte ho sviluppato un algoritmo che formatta la data da inserire, scritta in qualsiasi formato, in ANSI-Standard, standard universalmente riconosciuto.

Il formato della data è AAAAMMDD senza caratteri tipo / o – in mezzo alle scatole
%>
dim miadata
miadata = ‘Data da inserire presa da form o da quello che vi pare
if isDate(miadata) then
miadata=mid(miadata).value,1,10) ‘ taglia ore, minuti e secondi
mioAnno = Year(miadata)
if mioAnno < 100 then mioAnno = “20″ & mioAnno
mioMese = Month(miadata)
If mioMese < 10 then DDMese = “0″ & mioMese
mioGiorno = Day(miadata) : If mioGiorno < 10 then mioGiorno = “0″ & mioGiorno
DataFinale = mioAnno & mioMese & mioGiorno
end if
response.write(DataFinale)
<%
lo script è in vbscript ma è facilmente riadattabile in qualsiasi linguaggio.

DWL G-112Dopo svariati e fallimentari tentativi di approccio al mondo dell’open source e di linux, invogliato da una pubblicità di Ubuntu 8.10 che lo classificava come “linux for human beings”, ho scaricato il suddetto stambecco intrepido.
Con mia grande gioia il nuovo network manager – per chi non lo sapesse è una delle novità più importanti – ha riconosciuto subito l’adapter usb, connettendosi immediatamente al router wireless e alla rete fastweb.

Le specifiche dell’adapter sono: D-link DWL-G112 USB adapter

me-skb41001
Dovendo comprare una tastiera per genoveffo (pc fisso con Ubun
tu 8.10), ho deciso di prenderla retroilluminata per un vezzo tutto mio. :D
Dal rivenditore si sono presentati i soliti dubbi di compatibilità (la mi
a paura era che non si retroilluminasse :D ).
Fatto un rapido test su un eee-pc con linux che galleggiava là in giro, ho scoperto con grande felicità che funzionava alla perfezione.
Morale della favola la light keybord cx4100 della Mediacom funziona alla perfezione su Ubuntu 8.10. Funzionano anche i tasti di scelta rapida sopra!!!

Installare Wordpress su un qualsiasi dominio è un’operazione decisamente elementare.
In questo guida vediamo come installarlo e configurarlo su un dominio netsons.org, usando Dreamweaver per l’editing e il trasferimento dei file in ftp.

1) Iscriversi a netsons e aprire un dominio “Hosting Gratuito Condiviso”.
clicca qui per accedere alla pagina di registrazione del dominio

2) Creazione Database.
Una volta creato il dominio, accedere al pannello di controllo (user e password si trovano nelle mail che netsons spedisce alla fine dell’iscrizione) e, cliccando su “MySql Database” nella finestra “Database”, accedere alla pagina di gestione dei DB.
Creare quindi il DB dandogli il nome (il nome serve al punto 4).

3) Configurazione di Dreamweaver per la gestione dello spazio.
Data per scontata la conoscenza delle procedure per l’add di un nuovo sito su DW scrivo solo la configurazione per l’accesso al server remoto.
Impostare “remote info” (e anche “testing server” se non si intende testare le modifiche in locale) in questo modo:
ftp host: nomedominio (es. pippo.netsons.org)
host directory: public_html (NB. Non è la root principale dello spazio ma quella in cui si deve caricare WP. Per maggiori dettagli in merito si veda il punto 5)
Login: tuologin
Password: tuapassword
spuntare IPv6 tranfer mode

4) Scaricare, spacchettare e configurare Wordpress.
Scaricare Wordpress da dove si vuole e spacchettarlo nella root locale indicata durante l’add del nuovo sito su DW.
Aprire con DW il file wp-config-sample.php e modificarne i seguenti campi inserendo i dati relativi al proprio spazio:
define(’DB_NAME’, ‘tuonomedominio_nomedb’);
define(’DB_USER’, ‘tuoUser’);
define(’DB_PASSWORD’, ‘tuaPassword’);
define(’DB_HOST’, ‘mysql5.netsons.org’);
*tuoUser e tuaPassword sono quelli forniti da netsons
Salvare e rinominare il file in wp-config.php

5) Upload.
A questo punto non resta che dire a DW di caricare l’intero sito.
E’ necessario che tutti i file vengano caricati in public_html per il corretto funzionamento di WP. Se l’ftp è impostato come indicato nel punto 3 questo dovrebbe avvenire automaticamente.
Per avere una panoramica completa delle cartelle e dei file del vostro spazio cambiare nella configurazione del server remoto la host directory, lasciando il campo vuoto. Public_html infatti non è la root principale del dominio ma solo una sottocartella.

6) Istallazione.
Una volta caricato correttamente tutto WP aprire l’url tuouser.netsons.org/wp-admin/install.php

Note:
*io ho avuto dei problemi a caricare in blocco l’intero sito: alcuni file non venivano caricati. Consiglio quindi di caricare in file un po alla volta.
** se si carica WP in una sottocartella di public_html il blog sarà raggiungibile all’indirizzo tuouser.netsons.org/nomesottocartella.

il timpo

.: Chi? Uno dei tanti studendi di Ingegneria delle telecomunicazioni della Sapienza.

.: Cosa? Su questo blog troverete tutto ciò che riguarda le mie esperienze con linux, il software libero, la programmazione e tutte le cose nerd che mi vengono in mente .

.: Quando? Quando avrò qualcosa di utile da scrivere…lo farò! non vi aspettate aggiornamenti periodici e varie.

.: Ma soprattutto PERCHE’? Con l’uscita di Ubuntu 8.10, molto Human-beings friendly, sono riuscito a prendere dimestichezza con l’ambiente Linux e ad usarlo con una certa facilità. I mie tentativi di approccio al software libero però risalgono ad anni fa ma un po’ per colpa della mia poca conoscenza dell’ambiente, un po’ perchè ho tentato di istallarlo su ruderi malfunzionanti, non sono mai riuscito a combinare granchè.

Durante tutti questi tentativi però ho consultato e appreso molto dai vari forum, blog e guide on line; per cui credo sia venuto il momento di restituire qualcosina alla rete, pubblicando il risultato delle mie esperienze nella speranza che possano essere utili a qualcuno.

enjoy it…iL TimPo